Google costretta in Europa a usare un pulsante per rifiutare in un colpo solo tutti i cookie

Prima della modifica c’era solo un pulsante per accettare i cookie, mentre per rifiutarli i passaggi erano maggiori. La multa del Garante francese ha convinto Google a modificare la schermata del consenso dei cookie, che sarà estesa in tutta Europa.

Nei prossimi mesi Google cambierà la schermata riferita all’accettazione dei cookie di YouTube e Search quando si visitano i siti per la prima volta: ci sarà un pulsante che permetterà di rifiutare tutti i cookie. All’inizio dell’anno, la mancanza di questo pulsante aveva portato a una multa nei confronti di Google da parte del Garante francese per la tutela dei dati personali. Se per accettare i cookie c’è un solo pulsante, lo stesso deve valere per il rifiuto.
La sanzione di gennaio comminata a Google dal CNIL è stata di 150 milioni di euro. Secondo il Garante francese, i passaggi necessari per poter consentire il rifiuto dei cookie agli utenti di Google erano superiori al singolo pulsante che ne consentiva l’accettazione. Google ha quindi dato l’annuncio del cambiamento della schermata di accettazione dei cookie che ha già iniziato a mostrarsi dall’inizio del mese in Francia. Sarà poi progressivamente estesa in tutta Europa, nel Regno Unito e in Svizzera.

Quindi, chiunque in Europa visiterà la pagina di Search (il motore di ricerca di Google) o di YouTube, anche senza connessione all’account Google o in modalità in incognito, vedrà una nuova scelta per il consenso dei cookie. Saranno disponibili pulsanti identici per “Rifiuta tutto” e “Accetta tutto” sulla prima schermata, e nella lingua preferita dall’utente. Si potrà però anche scegliere di personalizzare la scelta in modo più dettagliato con il pulsante “Altre opzioni”.

Google è intervenuta su Search e YouTube perché l’indagine e la sanzione del CNIL francese hanno riguardato gli indirizzi google.fr e youtube.com.

Questo perché Google per Search e tutti i suoi servizi usa il cookie NID per gli annunci pubblicitari e per ricordare le preferenze dell’utente; mentre per YouTube si serve del cookie VISITOR_INFO1_LIVE, che ha funzioni simili a quelli di NID, ma usa anche il più specifico PREF per memorizzare le preferenze, le configurazioni scelte per l’autoplay o il livello del volume.

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