Di Antonio Ciccia Messina, Formatore e consulente in materia di privacy – Autore e saggista – Dpo certificato
Quello che state per leggere è un componimento inedito di Antonio Ciccia Messina, formatore e autore tra i più autorevoli in materia di privacy e data protection. È un’edizione speciale della nostra rubrica “Risk n Roll”: dopo aver letto i nostri collegamenti tra musica, rischio e governance, Antonio ha deciso di entrare nel dialogo a modo suo, sperimentando la forma del componimento poetico. Ne è nata una riflessione in versi sulle connessioni digitali, sulle macchine che parlano al posto nostro e sulla responsabilità di chi progetta e governa questi sistemi. Questo testo vuole essere una prefazione in forma di ascolto: un controcanto che porta i temi della rubrica su un piano ancora più umano, dove tecnologia, rischio e relazioni si intrecciano.
Chissà se queste macchine
(trucchi col belletto del domani, automi con la maschera del progresso,
prodotti con l’etichetta in bianco)
che parlano
(ventriloqui senza copione, megafoni senza oratore,
suggeritori senza attore)
per noi
(pupazzi senza pupille, burattini senza farine,
marionette senza Marie)
ci riavvicinano o ci allontanano
(leggersi senza parlarsi, guardarsi senza rivelarsi,
sentirsi senza comprendersi)
Quando sembra di sfiorarsi,
(immagini senza tatto, lacrime senza gote,
profumi senza odorato)
e invece in mezzo restano
(immobili come spazio senza strade, tempo senza clessidre,
vita senza passato)
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
(isole senza approdi, granelli senza dune,
onde senza riva)
Chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
(può l’universo avere confini?)
È verosimile o è un facsimile
(sono questi simulacri il “nuovo reale”?)