25 anni di Privacy, il Garante lancia una call to action per il futuro

Il Garante Privacy ha chiamato a “State of privacy ’22” più di 250 esperti e rappresentanti di soggetti pubblici e privati per identificare le sfide del futuro; il 23 settembre a Napoli, presso il Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa.

 

“Guardare al futuro insieme agli stakeholders, pubblici e privati e ragionare con loro su idee e progetti per promuovere e rafforzare il diritto alla protezione dati, cruciale per il mondo digitale in cui siamo e sempre più saremo immersi”: con questo spirito il Garante Privacy ha chiamato a “State of privacy ’22” più di 250 esperti e rappresentanti di soggetti pubblici e privati per identificare le sfide del futuro; il 23 settembre a Napoli, presso il Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa, dalle 9:30 alle 18:00.

L’evento, oltre a celebrare il 25esimo anno della nascita dell’Autorità, vuole essere un’occasione di confronto, di dialogo e di stimolo reciproco, con l’ambizioso obiettivo di individuare idee e soluzioni in risposta alle impellenti sfide che attendono la protezione dei dati personali e più in generale la società dei dati nella quale viviamo.

 

State of privacy ’22, i temi dell’incontro

L’incontro è articolato in interventi singoli e tavoli di lavoro tematici, dedicati ad una serie di importanti settori, a cui parteciperanno anche i Dirigenti dell’Autorità: advertising, cloud, diritti umani, Dpo, fintech, genetica, gig economy, intelligenza artificiale, IoT, legal design, media, minori, neuroscienze, Pa digitale, procedimento legislativo, salute, telemarketinag.

Ai lavori, condotti da Riccardo Luna, Direttore di Italian Tech, interverranno tra gli altri – oltre a tutto il Collegio dell’Autorità – il Garante europeo della protezione dati Wojciech Wiewiorowski, il sociologo Antonio Casilli, autore di Schiavi del click, il professore di informatica della Georgetown University Kobbi Nissim, il teologo Paolo Benanti, il ricercatore dell’IIT Luca Berdondini, l’attivista Max Schrems, il relatore della proposta di Regolamento europeo sull’Intelligenza artificiale Brando Benifei, la giornalista Donata Columbro e il divulgatore scientifico Marco Camisani Calzolari.

La conduttrice televisiva Roberta Capua terrà a battesimo un progetto volto ad educare alla privacy cinque milioni di bambini nel 2023.

L’evento sarà anche l’occasione per muovere i primi passi nel metaverso e guardarne da vicino rischi e opportunità e per vedere in azione SPOT, il famoso cane-robot impiegato, tra l’altro, nella sorveglianza del sito archeologico di Pompei, interrogandosi su limiti e benefici del ricorso alle tecnologie della sorveglianza intelligente.

 

Gli ospiti

La partecipazione all’evento è riservata a esperti e rappresentanti dei soggetti pubblici e privati coinvolti nei lavori dei tavoli.

Il Garante ha chiamato rappresentanti di Istituzioni nazionali e internazionali e Amministrazioni (come il Ministero della Salute, il Mise, il Dipartimento per l’editoria, la Polizia Postale e la Guardia di Finanza, l’Autorità per l’Energia o la Banca d’Italia, il Consiglio d’Europa, la Commissione europea, la Corte Europea dei diritti dell’uomo, l’Agenzia europea per i diritti umani), alcune tra le società più coinvolte nella gestione delle infrastrutture digitali italiane (come Leonardo, Ferrovie dello Stato, Terna, ITA, Sogei), alcuni dei soggetti leader del mercato finanziario (come Unicredit, Intesa San Paolo, Gruppo Sella, Credit Agricole, Pnb Paribas, ABI e ABILab).

Insieme a loro, a Pietrarsa, ci saranno anche i rappresentanti delle Big Tech (tra cui Meta, Google, Microsoft, Oracle, Amazon, Apple, Tik Tok), dei consumatori (come Unione Nazionale Consumatori, Euroconsumers) e del mondo dei media (tra cui RAI, Sky, Mondadori, Mediaset, Fieg, l’Ordine nazionale dei giornalisti) e dei servizi di comunicazione (come Tim, Fastweb, Wind), oltre a esperti e rappresentanti del mondo dell’università e della ricerca scientifica (come l’Istituto italiano di tecnologia e lo Human technopole).

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