L’AI Act richiede alle organizzazioni di conoscere, classificare, valutare e monitorare i propri sistemi di intelligenza artificiale lungo l’intero ciclo di vita, con obblighi più stringenti per i sistemi ad alto rischio. Il D.lgs. 231/2001, dal canto suo, impone modelli organizzativi idonei a prevenire la commissione di reati, basati su una mappatura accurata dei processi e dei rischi–reato. Il punto di convergenza tra queste due prospettive è la capacità di dimostrare, in modo strutturato e tracciabile, che l’organizzazione governa l’AI nei propri processi critici.
C*RA nasce per supportare proprio questo obiettivo: mettere in relazione obblighi regolatori (AI Act, GDPR) e presidi organizzativi (Modello 231) all’interno di un’unica piattaforma. In questo modo, la governance dell’AI non si traduce in una nuova serie di documenti isolati, ma diventa parte di un sistema integrato di gestione del rischio e della compliance.
Mappatura dei sistemi di AI collegati ai processi
Attraverso le funzionalità di mappatura dei processi e dei sistemi, C*RA consente di censire in modo sistematico tutti i sistemi di AI utilizzati in azienda, collegandoli a finalità, processi, categorie di dati trattati e funzioni aziendali coinvolte. Questo censimento rappresenta il punto di partenza per applicare correttamente le definizioni e gli ambiti dell’AI Act, distinguendo tra sistemi vietati, ad alto rischio, a rischio limitato o a rischio minimo sulla base degli articoli 5–6 e dell’Allegato III.
Allo stesso tempo, la mappatura permette di raccordare i sistemi di AI con il risk assessment 231: i processi nei quali l’AI interviene possono essere collegati ai reati presupposto rilevanti, evidenziando dove il malfunzionamento, la bias o un uso improprio del sistema potrebbero agevolare comportamenti illeciti. In questo modo, l’AI entra da subito nel perimetro del modello organizzativo, senza restare un “oggetto tecnico” separato.
FRIA guidata e integrazione con la DPIA
C*RA supporta la gestione della Fundamental Rights Impact Assessment (FRIA) attraverso workflow strutturati, che aiutano a descrivere il contesto operativo, identificare i diritti fondamentali coinvolti, valutare probabilità e gravità degli impatti e definire misure di mitigazione, come richiesto dall’art. 27 AI Act. Le attività, i responsabili e le scadenze possono essere assegnati e monitorati direttamente in piattaforma, permettendo una gestione coordinata tra legale, compliance, IT, HR e funzioni di business.
Quando il sistema di AI tratta dati personali, la FRIA può essere collegata alla DPIA prevista dall’art. 35 GDPR, già gestita nel modulo privacy, evitando duplicazioni di contenuti e incoerenze tra analisi diverse.
In questo modo, la valutazione dei rischi per i diritti fondamentali e quella per la protezione dei dati personali convergono in un unico quadro, più facile da aggiornare e da esibire in caso di controlli o richieste delle autorità.
Integrazione nel Modello 231
I sistemi di AI mappati e classificati in C*RA possono essere collegati ai rischi–reato individuati nel modello 231, permettendo di aggiornare l’analisi dei rischi tenendo conto dei nuovi scenari introdotti dall’intelligenza artificiale. Sui processi più esposti è possibile associare presidi specifici come controlli ex ante, verifiche periodiche e/o procedure di escalation e inserirli nei protocolli 231 esistenti.
La piattaforma facilita anche la definizione di flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza, che può ricevere report periodici sui sistemi di AI più critici, sugli esiti delle FRIA e delle DPIA, sulle anomalie registrate e sugli interventi correttivi effettuati. In questo modo, la vigilanza sull’AI diventa parte integrante del mandato dell’OdV, rafforzando la capacità dell’ente di dimostrare che il proprio modello organizzativo è aggiornato rispetto ai rischi tecnologici.
Monitoraggio continuo, storicizzazione e reporting
Per rendere operativa la governance dell’AI nel tempo, C*RA integra uno scadenziario per revisioni periodiche, workflow di approvazione e registrazione cronologica delle decisioni relative a ogni sistema. Questo consente di pianificare e tracciare aggiornamenti delle classificazioni, riesami delle FRIA e delle DPIA, verifiche sui controlli e attività di formazione.
Le dashboard dedicate permettono al management e all’Organismo di Vigilanza di avere una vista sintetica sui sistemi di AI più rilevanti, sui rischi associati e sullo stato delle azioni di mitigazione.
La riduzione della manualità nella gestione documentale si traduce in maggiore coerenza, minori errori e più facilità nel dimostrare, anche a distanza di anni, la continuità del presidio. In prospettiva, non si tratta solo di essere conformi “oggi”, ma di poter mostrare nel tempo un percorso strutturato di governo dell’AI, coerente con le logiche dell’AI Act, del GDPR e del Modello 231.
Per le organizzazioni che vogliono mappare, classificare e governare i sistemi di AI integrandoli con il framework GDPR e con il modello 231, una piattaforma come C*RA rappresenta un abilitatore concreto di questa trasformazione. Se vuoi approfondire come rendere operativa la supervisione dell’AI nella tua realtà, con un approccio strutturato e tracciabile, possiamo esplorare insieme un caso d’uso costruito sui tuoi processi.
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